Anna ed i suoi schiavi
Estratto e esempio
(Capitolo 10)
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Scatenate, si gettarono sul letto e si strinsero quasi violentemente.
Non erano stato mai state così felici nella loro vita. Un avvenire meraviglioso
si apriva davanti a loro, pieno di amore, di piacere, di fortuna e di spensieratezza.
Fu Marie-France che, questa volta, si impadronì del vibratore e fece magistralmente
l'amore alla sua amica. Durante loro stretta, il ragazzo entrò per posare
un vassoio carico di un piatto delicato.
| Nel vedere le due giovani-figlie nel bel mezzo del loro gioco erotico, si inginocchiò ai piede del letto, abbassò la testa e tenne il vassoio davanti a loro, senza fiatare Quando ebbero finito, Marie-France posò gli occhi sullo schiavo e scoppiò in una risata beffarda. — Ah, hai l'aria scaltra, mio povero Jean-Claude ! perché non ho avuto prima di Anna l'idea di schiavizzarti al mio profitto ? Tu saresti potuto essermi così utile anche prima ! Ed essere io la tua padrona, oggi ! |
— Ma tu sei la sua padrona, Marie-France ! gli disse Anne. Tutti
ciò che è mio è anche tuo !
— Ascolta, schiavo ? Adesso avrai due padrone !
— Grazie mille, Anne ! Ma, non è proprio la stessa cosa. Sarei
stata più superba se lo avessi schiavizzato io stessa !
Cosa ti impedisce di trovarne un altro e schiavizzarlo come dici ?
— Ma come ? chiese la bionda. Non si trovano dei
brandelli come lui a tutti gli angoli di strada.
— Ma si ! Tutti gli uomini sono simili. E
questo piccolo Marco che tu hai già chiamato come un piccolo cane ?
— Marco ? ... Dai ! Dopo tutto, perché no ?
— Non hai che da invitarlo a passare qualche giorno qui !
propose Anne, incantata dalla trasformazione saffica e dominatrice della sua
amica.
— Ti aiuterò ad addestrarlo, vedrai !
— Ah, no ! io mi occuperò del mio schiavo ma io voglio arrivarci
da sola, come te !
— Se vuoi, cara. Ti lascerò fare.
| — Io andrò a cercarlo domani, disse Marie-France entusiasmata. E tu schiavo, cosa aspetti a servirci ? Vuoi che ti schiaffeggi ? E lo schiaffeggiò. |
Tese il vassoio verso loro.